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Afterhours, Milano - 17 Marzo 2001

C’era un tempo in cui andare al Leonkavallo era cool: c’erano dei gran bei concerti, l’atmosfera era molto dinamica ed il Centro Sociale più famoso d’Italia splendeva di luce vera.
Gli Afterhours ammazzavano il resto delle band italiane a colpi di chitarre, urla, sudore e con una grinta incredibile, prima che Xabier andasse via, prima del Tora Tora e prima di qualsiasi disco da crisi di mezza età. La band di Manuel Agnelli spaccava il culo.
Quella sera c’eravamo tutti, il concerto a Milano degli After era un evento imperdibile, anche se a quel tempo suonavano praticamente ogni giorno e spesso gratis.
Questa scaletta la ho recuperata salendo sul palco a fine concerto, ero riuscito ad intruflarmi nel backstage: bastò spostare una tenda, assumere un atteggiamento molto pacato, prendere una birra dal frigorifero e sorseggiarla standosene in disparte.
In più, non è che ci fossero i buttafuori al Leonkavallo…
Ricordo che eravamo io e Nika, di fianco al palco a godere dei bis che la band suonò in mutande.Una volta Manuel era un cazzone senza ritegno e per questo ci piaceva da morire, oltre al fatto che scriveva delle gran belle canzoni (Rapace, Estate, Adrenalina…) oltre al fatto che i live degli Afterhours duravano 2 ore/2 ore e mezza.
Poi però è cresciuto e ha iniziato a scrivere canzoni per un pubblico che, purtroppo, non è riuscito a tenere il suo passo. Il che è un pò il problema di tutte le band del mondo, è un pò come se all’inizio fossimo tutti compatti, uniti a soffrire e a incazzarci per le cose che contano davvero attendendo nuovi lavori con trepidante attesa che viene tendenzialmente delusa dal fatto che i temi trattati sono difficilmente compresi da un ragazzo che fino a 2 anni prima urlava “Lasciami leccare l’adrenalina” o “Porco Cristo offenditi”. I fan si sentono delusi dal cambio della band, si sentono quasi traditi e cercano quella stessa rabbia da altre parti, abbandonando gli artisti a scrivere canzoni per i discografici o per i loro coetanei.
Son andato a sentirli venerdì scorso in Piazza Duca D’Aosta, promossi da Fanc e Nat Geo Music, presentati da una sempre più insopportabile e insostenibile Paola Maugeri ma devo ammettere che il loro set è stato notevole. Hanno “addirittura” fatto Male Di Miele introdotta così: ”mi sento ancora bene a cantare questo pezzo”.
Bravi. Ma nel 2001 erano magnifici.Posted on June 23, 2009